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  CINEMA AFRICANO                  fghfgjghf

Martedì 7 e mercoledì 8 novembre le classi II e III della nostra scuola si sono recate al cinema “Alle Stimate” di Verona per assistere a due bellissimi film all’interno del Festival del Cinema Africano, una rassegna cinematografica giunta ormai alla XXXVII edizione. Si tratta di un appuntamento fisso per il nostro istituto che da anni ormai partecipa a questa iniziativa, attesa sempre con grande trepidazione dai nostri studenti.

I film proposti quest’anno sono stati “Good luck, Algeria” e “Iqbal. Bambini senza paura”, ai quali hanno assistito rispettivamente le 5 classi III e le 6 classi II della scuola Manzoni: una partecipazione di massa che ha visto coinvolti 234 alunni e 17 insegnanti accompagnatori.

“Good luck, Algeria” è un film in lingua francese, con i sottotitoli in italiano, che parla dell’incredibile vicenda di Sam e Stephane, due amici di infanzia e soci nel lavoro, che producono con successo sci artigianali di alta qualità. In seguito alla forte concorrenza di marche più importanti, la loro attività va in crisi e per salvarla si lanciano in una folle impresa: la qualificazione di Sam nello sci di fondo alle Olimpiadi Invernali sotto la bandiera del paese dei loro padri, l’Algeria.

Al di là dell’exploit sportivo, l’improbabile sfida è occasione per Sam di prendere contatto con una parte delle sue radici.

Con questo film il regista ha voluto proporre una storia positiva di immigrazione, ispirandosi ad un fatto realmente accaduto tratto proprio dal suo vissuto familiare: la straordinaria avventura di suo fratello. È un film sul valore delle radici e sull’integrazione sociale.

“Iqbal. Bambini senza paura” è invece un film di animazione che si ispira liberamente alla vera storia di Iqbal Masih, un bambino pakistano vittima della criminalità che sfrutta il lavoro minorile per tessere tappeti. Nel film Iqbal è un ragazzino sveglio, generoso e con un innato senso di giustizia. Suo fratello è malato e lui decide di scappare in cerca dei soldi per curarlo. Raggirato, finisce nelle mani di uno schiavista che lo costringe a lavorare nella sua fabbrica di tappeti insieme ad altri bambini. Presto Iqbal capisce che quel debito non sarà mai ripagato! Ma insieme si può! Si può scappare. Così con coraggio e intraprendenza Iqbal pianifica la fuga e insieme ai suoi amici riconquista l’infanzia e la libertà!

Il film affronta il terribile fenomeno dello sfruttamento del lavoro minorile, una piaga che affligge più di 260 milioni di minori nel mondo e che spesso avviene con la complicità di governi corrotti e di fronte all’indifferenza del mondo occidentale che compra prodotti, come i tappeti per esempio, senza preoccuparsi di sapere da chi e come siano stati realizzati.

Tutti i ragazzi sono stati entusiasti dell’esperienza e nelle rispettive classi hanno approfondito con i loro insegnanti le tematiche affrontate nei due film che vi abbiamo presentato.

In altri articoli di questo giornalino vi parleremo di altre storie di sfruttamento minorile provenienti dall’Africa: i bambini spaccapietre del Benin e le miniere di coltan del Congo.

Un caro saluto a tutti i lettori de “Il Bomba”                                                                                                                                                            

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