LETTERA AL MIO PERSONAGGIO PREFERITO



Piper, personaggio del romanzo “L’eroe perduto” dalla saga “Gli eroi dell’Olimpo” di Rick Riordan.

l'eroe perduto


il primo libro della saga, dove Piper fa la sua prima apparizione, "L'eroe perduto"

Tutti noi abbiamo un mito, un personaggio reale o immaginario come punto di riferimento, una persona che noi ammiriamo per le sue doti umane. Può essere un campione dello sport che ha raggiunto risultati importanti, un cantante che stimiamo per i suoi testi e la sua musica, un attore che adoriamo per i personaggi che interpreta. Come sarebbe bello parlare con lui! Potergli esprimere le nostre sensazioni, potergli chiedere come ha fatto ad arrivare ad essere quello che è. Io ho deciso di scrivere al mio mito, che non è un personaggio famoso, ma il protagonista della mia saga preferita, “Gli eroi dell’Olimpo”. Si tratta di romanzi di genere fantasy, che magari qualcuno di voi conosce già. Ecco il testo della mia lettera. Nei prossimi numeri del nostro giornalino on line vi presenterò i miei romanzi preferiti, che mi fanno tanta compagnia nelle mie letture quotidiane. Buona lettura a tutti!

piper Jason Leo

Da sinistra a destra: Piper, Jason, Leo.
____________________________________________________________________________________________________________________________


Verona, 10 ottobre 2015


Cara Piper,

Ho deciso di scrivere a te perché tra tutti i semidei del Campo Mezzosangue e del Campo Giove sei quella che ammiro di più in assoluto!

Tu sei una delle figlie di Afrodite; dalle figlie della dea dell’Amore ci si aspetterebbe: tanto trucco, capelli perfetti, vestiti sempre alla moda, passione sfrenata per lo shopping e menefreghismo nei confronti dei sentimenti altrui, tu non sei così! Io ti ammiro perché non sei come le tue sorelle, non sei come la gente si aspetterebbe che tu fossi, tu sei diversa, sei te stessa. Sei una ragazza leale nei confronti dei tuoi amici, una ragazza dolce perché quando gli altri sono tristi anteponi la loro felicità alla tua e soprattutto sei paziente perché di pazienza ce ne vuole per sopportare le battute di Leo! Ma il motivo per cui sei il mio “mito” è che sei bella. Ma non bella nel senso di capelli lisci e trucco perfetto, no, tu sei bella dentro e questa è la forma più pura di bellezza. A te non interessa affatto la bellezza esteriore e non ti sforzi di sembrare bella agli occhi dei tuoi amici, ma cerchi solo di essere te stessa e di non farti condizionare dalle aspettative degli altri. Quando leggo di te, io vedo nel tuo personaggio la donna che vorrei essere un giorno: gentile, coraggiosa, allegra, intelligente, onesta, paziente e, come ti ho già detto, bella non fuori ma dentro. Mi piace tantissimo leggere di te perché vorrei davvero molto capire come fai. Come fai ad essere quella che sei nonostante tutto e tutti; come fai a trovare sempre il lato buono della situazione; come fai a essere così coraggiosa, pur sapendo che quello che stai per fare potrebbe costarti la vita; come fai a non arrenderti quando tutto quello che hai sempre conosciuto sembra crollare. Prendiamo l’inizio della guerra contro Gea: quando sei arrivata al Campo Mezzosangue, con Jason senza memoria e Leo appena riconosciuto dal suo genitore divino Efesto, come hai fatto a non crollare sapendo che quei giorni meravigliosi che avevi passato con il tuo ragazzo e il tuo migliore amico non erano mai accaduti, che erano soltanto immagini create dalla Foschia e messe nella tua mente da Era? Forse ho capito la risposta: bisogna solo essere forti e andare avanti, non piangere sul latte versato e continuare a credere che le cose possano migliorare. Ogni volta che leggo una parte in cui tu rischi di morire, mi metto ad urlare: “NO! PIPER NON PUO’ MORIRE! PIPER CE LA PUOI FARE! CORAGGIO!”. Non sopporterei di non vedere più le azioni fatte o le parole dette dal mio personaggio preferito nel mio libro prediletto. Perché quando sei triste, io sono triste? Perché quando tu sei felice, io sono felice? Perché quando tu sei arrabbiata con qualcuno, io provo il desiderio di spaccargli la faccia? Semplice, tu ed io siamo molto simili, anzi direi quasi uguali. Davanti a una situazione farei esattamente quello che faresti tu. E quando fai o dici qualcosa nel libro che sto leggendo penso: “Avrei fatto/detto la stessa cosa!” E questo è uno dei motivi per cui sei il mio “mito”: tu ed io siamo uguali. In conclusione vorrei dirti che sei perfetta così come sei, quindi non cambiare mai. Sei il mio “mito” Piper McClean, grazie per avermi fatto capire che l’importante non è essere belli fuori, ma esserlo dentro.

Con tanto affetto

Giulia Mengalli (classe II D)