ORIENTAMENTO... 
MA CHE MAI FARO' NELLA MIA VITA ?

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Bart














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In ragazzi di terza sono chiamati alla grande scelta.

OBIETTIVO: SCUOLA SUPERIORE!!!

Tra certezze e paure vi racconto il mio percorso di orientamento.

 

Ancora una volta, mi ritrovo a parlare di questo piccolo ma importante momento nella mia vita, la scelta della scuola superiore. L’ultima volta che ho parlato in una prova scritta di questo argomento, è stato un po’ di tempo fa, ed ero ancora molto insicura; adesso però le cose un po’ sono cambiate perché ho le idee abbastanza chiare. In questa scelta mi hanno aiutato i miei genitori, gli amici e i parenti, e in grandissima parte la scuola. In classe abbiamo seguito un percorso insieme ad un’esperta di orientamento, che è cominciato l’anno scorso in seconda media e che si è concluso quest’anno in terza media nel mese di ottobre: in tutto abbiamo fatto quattro incontri, pochi, ma importanti e impegnativi. L’orientatrice si chiamava Elena Campagnolo e devo dire che mi ha aiutato veramente tanto in questa scelta. L’anno scorso, nei primi due incontri, abbiamo riflettuto su come si fa una scelta generale, prendendo come esempio la scelta in una gelateria di un gelato. I passaggi per una scelta ragionata sono gli stessi, occorre valutare tante variabili, ma ovviamente il fine è diverso e ben più importante: la scelta della scuola superiore. Comunque, per poter fare questo percorso al meglio, dovevamo avere più o meno un’idea su quello che avremmo voluto fare; io infatti avevo già in mente la “strada” che avrei voluto seguire, ovvero andare in una scuola che avrebbe potuto darmi la possibilità di approfondire la mia passione per le lingue straniere. Durante questi tre anni ho capito quello che avrei voluto fare davvero, studiando tedesco e inglese, e capendo di essere molto portata per queste materie. Basandomi su cosa pensavo, e penso tuttora, siano le mie capacità più importanti, sono riuscita a lavorare in questo percorso per capire al meglio cosa dovrei fare. Ma è nelle ultime lezioni che ho capito veramente che scuola potrei fare. Infatti nei due incontri di quest’anno abbiamo parlato di tutti i vari tipi di scuola, analizzando e vedendo quante ore ci sono di determinate materie, se c’è tanta pratica o meno, quanti anni dura e a che tipo di sbocco può portare. Grazie a queste analisi ancora più approfondite, posso affermare che il tipo di scuola che voglio fare è una scuola a indirizzo linguistico. Pure i miei genitori mi hanno aiutato dicendomi quello che pensavano, cosa avevano fatto loro e confidandomi i pareri di alcuni loro colleghi che hanno figli che hanno già affrontato questo momento; mi avevano consigliato di fare come scuola un liceo scientifico con l’approfondimento delle lingue (più mio padre era di questo parere), e anche io la pensavo così; ma negli ultimi incontri ho capito che per me sarebbe più idoneo  un liceo linguistico e piano piano ho convinto i miei che questa fosse la scelta per me. Comunque ho consultato il parere anche di ragazzi che frequentano già questo tipo di scuola e che magari frequentano anche la scuola dove penso di andare, il Galilei. Mi hanno raccontato come si trovano a scuola e come sono le loro giornate dopo la scuola, lo studio ovviamente c’è in abbondanza, ma comunque ho ricevuto solo pareri molto positivi, tranne uno di una persona che però non è molto attendibile. Tra un paio di settimane andrò a visitare, insieme ad una mia amica, il liceo linguistico della scuola Galilei, ma il nostro professore ci consiglia di andare a visitare più di una scuola, cosa che infatti penso che farò; andrò a visitare un altro liceo linguistico per vedere cosa offre quest’altra scuola e ,se deciderò di frequentare questa scuola, non lo farò di sicuro per moda come fanno in molti.

Mi hanno raccontato come si trovano a scuola e come sono le loro giornate dopo la scuola, lo studio ovviamente c’è in abbondanza, ma comunque ho ricevuto solo pareri molto positivi, tranne uno di una persona che però non è molto attendibile. Tra un paio di settimane andrò a visitare, insieme ad una mia amica, il liceo linguistico della scuola Galilei, ma il nostro professore ci consiglia di andare a visitare più di una scuola, cosa che infatti penso che farò; andrò a visitare un altro liceo linguistico per vedere cosa offre quest’altra scuola e ,se deciderò di frequentare questa scuola, non lo farò di sicuro per moda come fanno in molti. Tuttavia, anche se sono entusiasta per questo nuovo passo della mia vita, ho ancora un po’ di paure. Ho paura per il mio primo giorno di scuola, dato che non so se ci sarà qualcuno che conosco già nella mia classe, ma sto ragionando su una cosa: quel giorno tutti noi ragazzi abbiamo lo stesso scopo, ovvero fare amicizia e conoscerci; poi molte mie amiche hanno affrontato questa situazione l’anno scorso, e mi hanno detto che tutto è andato per il meglio. Fino a un po’ di tempo fa avevo paura della quantità di studio e avevo pensato di cambiare proprio indirizzo, ma poi questa insicurezza è scomparsa totalmente perché ho capito che se imparo ad essere determinata e costante con lo studio, già da ora, ce la potrò fare al meglio. Negli ultimi tempi poi è subentrato un dubbio che mi tormentava: la psicologia. Mi ero fissata pensando di intraprendere un percorso con questa materia che mi affascina, per poi poter aiutare le persone. Ultimamente ho capito però che dovrei curare questo dono delle lingue, che decisamente non tutti hanno, e che alla psicologia ci potrò pensare dopo. Per ora sono sicura delle cose che voglio fare per i prossimi cinque anni, perché in quanto al lavoro, non ho la minima idea di quello che voglio fare e intanto devo pure pensare di prepararmi al meglio per un’altra prova (la prima nella mia vita di questo tipo) che tra qualche mese dovrò affrontare, gli Esami di Stato; ammetto di avere un po’ di “ansia” per questo evento, ma almeno potrò confermare le mie capacità linguistiche per poi migliorare nella mia futura scuola.

scuole superiori a Verona e provincia:) 




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